Con questa guida vogliamo affrontare una volta per tutte il tema del dosaggio degli elementi in acquario. Vediamo perché dosare, cosa dosare e come farlo.
Questo è uno dei temi più gettonati degli ultimi anni. Nel tempo abbiamo scritto molto su questo argomento. Oggi vorremmo tirare le somme e fare un guida di facile comprensione per tutti. Anche e soprattutto per i neofiti che hanno sentito parlare del dosaggio degli elementi in acquario ma non hanno poi capito bene di cosa si stia parlando.
Perché dosare in acquario marino?
Con il passare del tempo gli elementi contenuti nell’acqua marina del nostro acquario vengono consumati dagli organismi che vivono nello stesso acquario. Per questo noi dobbiamo provvedere a dosare i giusti elementi. Dobbiamo mantenere la chimica dell’acqua stabile.
Quando si deve dosare in acquario?
Questo è un concetto banale per molti ma è di assoluta importanza. Si dosa in acquario solo in seguito ad una misurazione. Non si può dosare a caso. Nel caso se il kh è inferiore a 7, il calcio inferiore a 400 ed il magnesio inferiore a 1200 bisogna integrare questi tre elementi per mantenerli stabili ed in equilibrio. In un acquario marino non tutti questi elementi vengono consumati e non tutti alla stessa velocità. Dipende dalla grandezza del nostro acquario e soprattutto dagli animali che stiamo allevando.
Solo uno di questi valori calerà sempre, ed è il KH, che spesso viene indicato anche come “carbonato“. Semplicemente, oltre che per essere usato per costruire lo scheletro dei coralli, viene utilizzato dal sistema acquario come tampone per il pH, ovvero per mantenere il pH più alto.
Se avessimo un piccolo nanoreef con coralli molli è probabile che non dovremo integrare solo il kh su base giornaliera. Basterà calcolare il consumo della vasca e poi integrare in maniera scientifica.
Come misurare il consumo degli elementi in acquario?
Prima di tutto chiariamo che se i valori del vostro acquario, dopo una misurazione, fossero uguali a quelli del mare o superiore, voi non dovete fare nulla.
Se questo non fosse il caso, misurare il consumo degli elementi in acquario è piuttosto semplice. Continuando con l’esempio precedente sarà sufficiente misurare il kh oggi, e trovarlo magari pari a 6 quando vorreste che fosse stabile a 7. Se voi vi trovate a dosare, sempre ad esempio, 6 ml di buffer, ed il giorno dopo avete rimisurato un kh di 7, allora vuol dire che il vostro acquario consuma proprio quei 6 ml di buffer. Sarà quindi sufficiente somministrare 6 ml ogni giorno e testare, soprattutto i primi giorni, che i valori siano in equilibrio. Questo si può fare per ogni elemento, ma soprattutto per i componenti della triade, ovvero kh, calcio e magnesio. Il discorso poi è analogo anche per gli oligoelementi, ma ovviamente bisogna avere un acquario di coralli molto spinto per poter apprezzare la loro variabilità.
Si possono dosare gli elementi in automatico?
Il dosaggio degli elementi, che siano la triade, o siano oligoelementi, in automatico è estremamente comodo, ed oggi anche molto semplice. Sarà sufficiente installare delle pompe dosometriche ed utilizzare uno, o una serie, di buffer per tutti gli elementi che vogliamo gestire.
La pompa dosometrica prenderà il liquido dentro i vari contenitori e lo andrà a mettere in acquario. La cosa fantastica di questa soluzione è che sarà possibile diluire durante la giornata l’ammontare dei dosaggi, per un equilibrio quasi totale in acquario.
Se, tornando all’esempio che abbiamo fatto all’inizio dell’articolo, il vostro acquario consumasse 6 ml di buffer per il kh ogni giorno, sarà sufficiente dosare 6 ml di kh suddivisi durante la giornata. Comodo, semplice e biologicamente perfetto.
Monitorando il consumo degli elementi nel corso del tempo ci renderemo conto di quando i consumi stessi aumenteranno con la vasca e quindi dovremo gestire le dosometriche in modo da aumentare i dosaggi.
Di quante pompe dosatrici abbiamo bisogno?
Il numero di pompe dosatrici che ci servono dipendono fortemente dai consumi del nostro acquario e dal tipo di coralli che ci alleviamo. Sicuramente avremo bisogno di dosare il kh tutti i giorni. Esistono anche dei buffer che contengono tutti gli elementi necessari, si chiamano all in one, come ad esempio Ready2Reef di Fauna Marin.
Oppure si possono impiegare due pompe dosometriche per il classico dosaggio A+B, ovvero fatto da due buffer diversi. Se si preferisce invece utilizzare il Balling classico invece saranno necessarie 3 pompe dosometriche. Facendo test ICP regolarmente si possono implementare anche dosaggi mirati di potassio, stronzio etc.
Quale pompa dosometrica dobbiamo comprare?
Le offerte sul mercato sono davvero tante. Noi ne abbiamo provate diverse nel tempo:
- Pompe Dosatrici Aqua1 PD2001 PD2002
- Ecotech Marine Versa: la pompa dosometrica… che non si ferma mai
- Pompe dosometriche Joyreef: come si montano e cosa ne pensiamo
Ed altre sicuramente ne proveremo in futuro, per cui non vi rimane che continuare a seguire DaniReef.
Cosa fare se i livelli sono troppo alti?
Se doveste rilevare un valore troppo alto di qualche elemento potete procedere in diversi modi. Per prima cosa potete pensare di diminuire il dosaggio, o di fermarlo fino a quando i valori non sono rientrati all’interno del range che avete impostato. Se i valori invece fossero troppo alti, allora potete procedere subito con un cambio d’acqua, trattando i valori in eccesso come fossero degli inquinanti, noi abbiamo scritto tre articoli su questa tematica che vi invitiamo a leggere nel caso vi trovaste a dover gestire dei valori in eccesso:
- Come abbassare i veleni in acquario col cambio d’acqua: Parte 1
- Come tenere sotto controllo gli inquinanti coi cambi d’acqua: parte 2
- Cambi d’acqua ed integrazioni. Terza ed ultima parte – con file excel
In ogni caso la regola basilare è che più alta è la quantità di acqua che si cambia, maggiore sarà la riduzione degli inquinanti.
L’automazione totale
Infine arriviamo alla possibilità di automazione totale. Utilizzando ad esempio macchinari come il KH Keeper collegato alle dosometriche della stessa marca Reef Factory, sarà possibile da una parte misurare il KH, e dall’altra gestire la somministrazione del KH in acquario in accordo con la misurazione automatica fatta. Semplice. Ma utilizzando anche lo Smart Tester, sempre di Reef Factory, sarà possibile misurare qualsiasi altro parametro, e poi dosare gli eventuali oligoelementi in maniera precisa, ed automatica. Ovviamente ne esistono di altre marche, noi per ora abbiamo provato la versione di Reef Factory, ma non è l’unica su cui scegliere.
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